Quando Douglas Adams immaginava il pesce di Babele nella sua Guida galattica per gli autostoppisti, pensava a un pesciolino alieno che, applicato all’orecchio, permetteva di capire qualsiasi lingua. Una fantasia letteraria che oggi sembra materializzarsi negli AirPods di Apple, capaci di tradurre simultaneamente conversazioni in nove lingue diverse tra le quali anche l’italiano. La tecnologia infatti è finalmente arrivata anche in Europa dopo mesi di negoziati con Bruxelles sul Digital Markets Act, e promette di trasformare il modo con cui viaggiamo, lavoriamo e parliamo con chi non condivide la nostra lingua.
La funzione sfrutta Apple Intelligence per elaborare tutto sul dispositivo, garantendo privacy assoluta e traducendo in tempo reale mentre la persona davanti parla. Gli auricolari abbassano il volume della voce originale grazie alla cancellazione attiva del rumore, permettendo di concentrarsi sulla traduzione. Sul display dell’iPhone compare anche la trascrizione bilingue della conversazione. Tutto funziona offline, senza inviare dati ai server di Apple, utilizzando i modelli linguistici scaricati direttamente sull’apparecchio.
Il rischio della comodità
Questa comodità nasconde però un problema profondo. Secondo diversi studi sul linguaggio, il rischio costante dell’incomprensione e lo sforzo condiviso per ridurlo rappresentano la premessa fondamentale di ogni interazione linguistica e scambio culturale. Ogni volta che due persone conversano, soprattutto se non parlano la stessa lingua, stabiliscono un patto di fiducia implicito e non mediato. Delegare questa fiducia a un dispositivo significa eliminare un elemento essenziale della comunicazione.
Come scriveva il filosofo francese Vladimir Jankélévitch, il malinteso esclude per definizione una intesa trasparente e perfetta, ma stabilisce comunque tra le persone un certo ordine provvisorio che permette loro di accordarsi. Un sistema di traduzione automatica perfetto potrebbe far venire meno questo tipo di ordine, atrofizzando l’attitudine umana all’improvvisazione e alla comprensione reciproca nelle interazioni faccia a faccia. Un’attitudine peraltro già variabile tra individui e culture.

L’arroganza anglofona moltiplicata
La giornalista Madison Darbyshire di Bloomberg ha osservato come americani e inglesi siano già ampiamente derisi per la loro eccessiva sicurezza quando viaggiano all’estero, partendo dal presupposto di riuscire sempre a farsi capire parlando inglese. L’abuso della nuova funzione degli AirPods potrebbe esacerbare questa indifferenza, riducendo il rischio di commettere errori individuali e rendendo superflua l’attenzione al contesto e ai segnali non verbali come gesti, tono, distanze ed espressioni facciali.
Ottenere ciò che si desidera più velocemente tenendo in mano il telefono elimina l’imbarazzo di pronunciare male una richiesta, ma cancella anche l’esperienza stessa di provare a comunicare in una lingua diversa. Un certo attrito con cose nuove, difficili e incomprensibili risulta fondamentale per sviluppare i muscoli necessari a gestirlo. Man mano che questo attrito viene rimosso dalla vita quotidiana, aumenta la dipendenza dalla tecnologia e diminuiscono le probabilità di essere inesperti.
Il declino silenzioso
I dati confermano la tendenza. Negli Stati Uniti il numero di persone che studiano lingue straniere è diminuito del 29,3 percento dal 2009 al 2021. In Australia la quantità di studenti delle superiori che studiavano una lingua straniera nel 2021 è stata la più bassa di sempre, solo l’8,6 percento. In Corea del Sud e Nuova Zelanda le università stanno chiudendo i dipartimenti di francese, tedesco e italiano. Parallelamente, anche la conoscenza dell’inglese è diminuita tra i giovani, secondo un rapporto di EF Education First.
Indipendentemente dai vari fattori che potrebbero spiegare il fenomeno, tra cui le interruzioni scolastiche durante la pandemia e la riduzione dei finanziamenti ai programmi di discipline umanistiche, molte persone non stanno apprendendo nuove lingue in un momento storico caratterizzato dall’ampia disponibilità di strumenti con cui possono parlarle senza conoscerle. Il paradosso è evidente: mai come oggi abbiamo avuto accesso a tecnologie che promettono di superare le barriere linguistiche, eppure mai come oggi stiamo rinunciando a imparare davvero le lingue.
Traduzioni automatiche
| Aspetto | Pro | Contro |
|---|---|---|
| Comunicazione | Abbatte barriere immediate, facilita viaggi/lavoro in 9 lingue | Riduce sforzo umano, rischio di malintesi su tono/gesti non verbali |
| Privacy e Performance | Elaborazione on-device, offline, bassa latenza | Dipendenza da hardware Apple recente; bias AI non neutrale |
| Impatto Culturale | Accesso rapido a culture diverse senza studio | Declino studi lingue (-29% USA 2009-2021; 8.6% Australia 2021); perde prospettive uniche (ipotesi Sapir-Whorf) |
| Comportamento Utente | Elimina imbarazzo, si perde flessibilità di pensiero | Atrofizza improvvisazione; inglese giovani in calo (EF EPI) |
Cosa perdiamo davvero
Uno dei rischi principali nella prospettiva di un mondo in cui si usano le lingue straniere senza studiarle è considerarle tutte equivalenti, un modo molto riduttivo di intenderle. Oltre un secolo fa, linguisti come Wilhelm von Humboldt prima e poi Edward Sapir e Benjamin Lee Whorf teorizzarono che la lingua non è un mezzo di trasmissione del pensiero, ma un modo di interpretare la realtà stessa. Imparare una nuova lingua equivale ad apprendere un modo nuovo di vedere il mondo e di pensare.
Negli Usa Gabriel Nicholas, ricercatore del Center for Democracy and Technology, ha spiegato che una parte del problema dei programmi di intelligenza artificiale applicati alle lingue è che portano gli utenti a pensare che la traduzione sia qualcosa di neutrale. Non sviluppano invece la capacità fondamentale di muoversi da una lingua a un’altra assumendo di volta in volta una prospettiva diversa a seconda delle circostanze e delle intenzioni.

Due modelli opposti
C’è anche chi resiste. Ad esempio, il cantante portoricano Bad Bunny, ospite al Saturday Night Live (uno degli show televisivi serali più popolari negli Usa), ha pronunciato parte del suo monologo in spagnolo. Ha aggiunto che la parte del pubblico che non avesse capito cosa aveva appena detto aveva quattro mesi per impararlo, un’allusione alla sua partecipazione allo spettacolo dell’intervallo del successivo Super Bowl. Un modello di incontro interlinguistico opposto a quello proposto da Apple: uno invita le persone a confrontarsi con un’altra lingua, a immergersi in qualcosa di sconosciuto, l’altro promette loro di aggirare completamente questo sforzo.
Man mano che la tecnologia si normalizza, potremmo scoprire di aver consentito che le profonde connessioni umane venissero sostituite da una comunicazione tecnicamente competente ma in definitiva vuota. La parte umana delle relazioni rimane il fattore più importante non soltanto nello studio delle lingue, ma in qualsiasi scambio tra culture diverse. Il vero pesce di Babele, alla fine, potrebbe rivelarsi non una liberazione ma una prigione dorata che proprio mentre promette di connetterci in realtà ci isola.
Alcune fonti di questo articolo:
- https://www.apple.com/ie/newsroom/2025/11/live-translation-on-airpods-expands-to-the-eu/
- https://www.forbes.com/sites/michaeltnietzel/2023/11/16/college-student-enrollment-in-foreign-language-courses-plummets/
- https://www.sbs.com.au/news/article/australian-students-seem-to-be-losing-interest-in-languages-should-we-all-be-worried/o5arcr12r
- https://mjtsai.com/blog/2025/11/06/airpods-live-translation-expands-to-the-eu/
- https://support.apple.com/en-us/123720
- https://scalevise.com/resources/airpods-live-translation-privacy/
- https://dev.to/alifar/airpods-live-translation-useful-innovation-or-hidden-risk-55md
- https://learningenglish.voanews.com/a/young-people-s-english-language-skills-decreasing/7427897.html
- https://www.ef.com/wwen/about-us/press/articles/2024/worldwide-english-proficiency-index-reports-persistent-global-decline/
- https://www.newsweek.com/entertainment/what-bad-bunny-said-snl-in-spanish-translation-monologue-10830206
- https://www.timeshighereducation.com/news/us-sees-record-drop-enrolment-languages-courses
- https://uk.news.yahoo.com/live-translation-airpods-apple-feature-eu-uk-155516065.html
- https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/14664208.2024.2305514
- https://www.rnz.co.nz/news/national/493602/universities-proposed-language-cuts-threaten-new-zealand-s-interests-academics-warn
- https://www.linkedin.com/posts/liam-prince-4a8867b8_in-2022-the-number-of-year-12-students-enrolled-activity-7155382783413010433-CZnJ
- https://www.asianz.org.nz/what-s-going-on-with-language-learning-in-aotearoa
- https://corporatelearning.ef.com/en/resources/articles/epi-english-proficiency-decline/
- https://theconversation.com/lost-in-translation-the-geopolitical-risks-of-declining-foreign-language-learning-in-australia-and-nz-225787
- https://www.abc.net.au/education/learning-a-language-helps-students-better-understand-each-other-/102737964

