Il fango è tornato. Non quello che si forma dopo la pioggia nelle strade di campagna, ma quello digitale che intasa i feed dei social network, inquina i risultati delle ricerche e popola le piattaforme online. Il Merriam-Webster ha scelto “slop” come parola dell’anno 2025, certificando così il fenomeno dell’invasione di contenuti di bassa qualità prodotti in serie dall’intelligenza artificiale. La decisione del comitato scientifico del dizionario americano arriva dopo il monitoraggio del picco di ricerche del termine, che originariamente indicava il fango morbido nel Settecento e successivamente gli scarti destinati ai maiali.
Oggi la parola ha acquisito un significato nuovo e inquietante: contenuto digitale di pessima qualità prodotto massivamente tramite algoritmi di intelligenza artificiale. Secondo Greg Barlow, presidente di Merriam-Webster, il termine è particolarmente efficace perché illustra una tecnologia trasformativa che le persone trovano al tempo stesso affascinante, irritante e vagamente ridicola. L’annuncio segue la pubblicazione della dodicesima edizione del Collegiate Dictionary a novembre 2025, la prima nuova edizione rilegata in 22 anni che include oltre cinquemila nuove parole.
La proliferazione dei rifiuti digitali
Le dimensioni del fenomeno sono ormai quantificabili con precisione. Una ricerca di Originality AI ha analizzato 8.795 post pubblici su LinkedIn pubblicati tra gennaio 2018 e ottobre 2024, scoprendo che oltre il 54% dei contenuti in inglese di maggiore estensione mostra segni evidenti di generazione tramite intelligenza artificiale. Lo studio ha registrato un incremento del 189% nei contenuti generati artificialmente tra gennaio e febbraio 2023, in coincidenza con il rilascio pubblico di ChatGPT. Lo slop comprende un vasto repertorio di materiale: video bizzarri, immagini contraffatte, propaganda, letteratura digitale scadente.
“Slop”, in poche parole
| Cos’è Slop | Chi l’ha scelta e Perché | Significato e Impatto | Aspetti Interessanti e Curiosità |
|---|---|---|---|
| Contenuto digitale di bassa qualità generato in massa dall’AI: testi sconnessi, immagini surreali, video deepfake. | Merriam-Webster, con annuncio del presidente Greg Barlow il 15 dicembre 2025. | Riflette il boom post-ChatGPT: +189% di post AI su LinkedIn dal 2023, simboleggia la “flood” di spam che inquina feed e ricerche. | Origine storica: dal 1700 “fango molle”, poi “scarti per maiali”; oggi ribelle contro AI “non così intelligente” (Barlow). |
| Esempi: propaganda fasulla, letteratura digitale malriuscita, video assurdi da tool come Sora. | Scelta per picco di ricerche, indicatore di awareness pubblica sull’AI. | Significato esteso: “rifiuti digitali” che erode fiducia online, simile all’enshittification delle piattaforme . | Controversia: immagine AI di Franklin the Turtle che spara dall’elicottero (post di Pete Hegseth, condannato da Kids Can Press). |
| Forma: post LinkedIn >54% AI (studio Originality.ai su 8.795 post 2018-2024). | Collega a edizione 2025 del Collegiate Dictionary (prima in 22 anni, +5.000 parole). | Impatto: desiderio di “reale e genuino”, sfida alla creatività umana vs automazione. | Altre parole 2025: “touch grass” (torna alla realtà), “performative”; nel 2024 era “polarization”. |
| Evoluzione: da Sora (top app iOS sett.2025) a contenuti virali ingannevoli. | Barlow: “Illustrativo di tech trasformativa, affascinante ma ridicola”. | Perché ora: coincide con proliferazione AI su social, search e media. | Curiosità creativa: pensare allo slop come a “fango cibernetico” che crea delle “paludi digitali”. |
I generatori video basati su intelligenza artificiale come Sora hanno sollevato preoccupazioni particolari per i deepfake e la disinformazione. Lo strumento rilasciato da OpenAI nel settembre 2025 è rapidamente diventato l’applicazione più scaricata per iPhone, venendo utilizzato per creare video realistici di personalità pubbliche e celebrità. Un caso controverso dei primi di dicembre ha visto il segretario alla Difesa Pete Hegseth pubblicare un’immagine manipolata tramite AI di Franklin la tartaruga, personaggio per bambini, mentre spara da un elicottero militare. L’editore Kids Can Press ha condannato l’uso non autorizzato, rivendicando i valori di gentilezza ed empatia del personaggio.
La ribellione semantica contro l’automazione
Nonostante la natura inquietante dello slop digitale, Barlow ha espresso ottimismo sulla popolarità del termine. La parola funziona quasi come una sfida all’intelligenza artificiale, soprattutto quando si tratta di sostituire la creatività umana. Le persone cercano autenticità e genuinità, e quando l’automazione pretende di rimpiazzare l’ingegno umano, l’intelligenza artificiale rivela i propri limiti. La scelta di slop segue quella di “polarization” per il 2024, che rifletteva le divisioni successive alle elezioni presidenziali americane.
Altre parole notevoli entrate nel dizionario nel 2025 includono “touch grass” (tornare alla realtà), “performative“, “gerrymander” e “conclave“. L’evoluzione semantica di slop dal fango settecentesco ai rifiuti digitali contemporanei racconta la storia di una società alle prese con l’automazione crescente della produzione culturale e informativa. Il termine cristallizza il disagio collettivo verso contenuti che invadono gli spazi digitali senza offrire valore, erodendo la fiducia nelle piattaforme online.
Alcune fonti di questo articolo:
- https://www.pbs.org/newshour/nation/merriam-websters-word-of-the-year-for-2025-is-ais-slop
- https://www.deccanchronicle.com/lifestyle/culture-and-society/merriam-websters-2025-word-of-the-year-is-slop-1923971
- https://abc7ny.com/post/merriam-websters-2025-word-year-is-slop/18288780/
- https://abcnews.go.com/Entertainment/wireStory/merriam-websters-2025-word-year-slop-128406247
- https://www.cbsnews.com/news/slop-merriam-webster-2025-word-of-the-year/

